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| Sabato, 4 Settembre 2010 ore 21:13
e ci sono 3 genoani connessi
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03-09-2010 - 16:22
Preziosi: "Ci leveremo tante soddisfazioni"
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03-09-2010 - 10:29
L'appetito vien mangiando, Prez è INSAZIABILE: arriveranno un ala portoghese e un FRATELLO d'arte... Rossoblù forti su Yannick Djalò dello Sporting. Strappata un'opzione per Bruno Zuculini
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03-09-2010 - 09:10
Genoa, Sculli ingrana la quinta! L’attaccante, arrivato ad un passo dall’Inter, promette: «Questa per noi sarà una grande stagione»
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03-09-2010 - 09:09
Vanden Borre, ovvero il giocatore che dice sempre no
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03-09-2010 - 09:05
Genoa sempre sul mercato. A Pegli si lavora, ma Preziosi continua a piazzare colpi. Irrisolto il nodo Vanden Borre
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03-09-2010 - 09:03
Cantiere rossobù. Preziosi non si ferma e pensa al futuro
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03-09-2010 - 09:01
Marassi, un'ipoteca sullo stadio
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03-09-2010 - 08:59
Al via la mostra “Primavera Campione”
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03-09-2010 - 08:57
L'altro Zuculini "Franco il maestro, Cambiasso l'idolo"
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03-09-2010 - 08:53
Schedati anche i bimbi. Children allo stadio ma solo con la tessera
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03-09-2010 - 08:50
E' stato una delle anime della Fossa dei Grifoni. Al suo compleanno anche Criscito, Milanetto e Rossi.Scotto, il "sacerdote": "I miei primi 50 anni rossoblù"
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03-09-2010 - 08:47
Sculli e una festa con i tifosi "Il mio amore, il vostro rispetto"
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03-09-2010 - 08:44
Ogni anno la stessa vergogna
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03-09-2010 - 08:43
E vanno già in frantumi i nuovi seggiolini per l'Uefa
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03-09-2010 - 08:41
Anzalone: "Italia-Serbia si gioca qui. Strumentali le polemiche del Werder"
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03-09-2010 - 08:40
Scende in campo la squadra salva-erba. Otto persone a sistemare le zolle e un sistema per riscaldare l'erba
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03-09-2010 - 08:27
Dietrofront Vanden Borre: rifiuta anche il Genk, i retroscena
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03-09-2010 - 08:26
Gasperini: "Molto dipenderà da Toni"
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03-09-2010 - 08:24
Genoa re del mercato, ma Preziosi non si ferma
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03-09-2010 - 08:21
Classifica IFFHS: Il Grifone "crolla" al 157° posto
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03-09-2010 - 08:19
Genoa, mare e Nazionale, Rafinha: "Voglio migliorare ancora"
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03-09-2010 - 08:18
Un Cuore Grande Così da record: raccolti più di 50mila euro
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03-09-2010 - 08:17
Genoa, terapie per Luca Toni
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03-09-2010 - 08:14
Scanziani: «Genoa e Samp, lotta Champions»
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03-09-2010 - 08:00
Un anno di calcio da vedere sulle locali
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Genoa: tre gol e un derby da ricordare! La Samp esce con le ossa rotte dalla stracittadina numero 101. Serata trionfale per il Grifone
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Va al Genoa il 101esimo derby della Lanterna. E con pieno merito. 3 reti a zero, 2 pali e una mezza dozzina di azioni da gol sono il tabellino di una partita che, in campo, non ha avuto davvero storia.
Troppa la fame del Grifone, troppo poca la resistenza opposta dalla Samp. La mossa a sorpresa di Gasperini è stata quella di non presentare alcun centravanti di ruolo nel tridente di attacco, un azzardo che ha fatto saltare i meccanismi della difesa blucerchiata, sempre in affanno su Sculli, Palacio e Palladino.
Dall'altra parte, invece, solo Cassano ha tentato di illuminare il buio siderale della squadra di Del Neri, ma il barese ha alzato bandiera bianca già alla fine del primo tempo. A conti fatti, anche senza i fuoriclasse che hanno caratterizzato le due precedenti edizioni del derby, il Genoa ha dimostrato di essere una squadra più compatta della ... [leggi tutto] |
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Udinese-Genoa: ai rossoblù i primi tre punti della stagione! Ora la pausa per amalgamare il gruppo
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Buona la prima. A Udine il Genoa apre le danze con una vittoria, buona soprattutto per il risultato, un po' meno sul piano del gioco. Ma come dice il proverbio: a caval donato non si guarda in bocca. Quindi pochi sofismi per un successo che serve soprattutto per compattare il gruppo. Una squadra rinnovata quasi per la metà e che, ovviamente, necessità dei giusti tempi di rodaggio. La sosta della nazionale darà a Gasperini due settimane supplementari per amalgamare la squadra: 15 giorni per oliare i giusti meccanismi e buttarsi, poi, nel campionato che conta. Per questo la vittoria di Udine, seppur arrivata in modo abbastanza fortunoso, ha un valore che trascende i 3 punti: permette al gruppo di acquisire fiducia e guardare ai prossimi impegni con tranquillità.
Ed ecco le prime... [leggi tutto] |
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Classifica numero tifosi italiani. Ricerche effettuate da Eurisko-Carat Sport e Gazzetta dello Sport
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Nel luglio 2007 sono stati resi noti i dati di una ricerca effettuata da Eurisko-Carat Sport per il quotidiano Punto.com sul numero dei tifosi al seguito delle squadre italiane. Questa è una classifica con il relativo numero di simpatizzanti (tenere conto, che, a parte le prime tre grandi squadre, spesso i dati sulle altre sono variabili a seconda del metodo):[1]
Juventus - 8.777.876
Inter - 8.231.372
Milan - 5.804.530
Napoli - 2.280.949
Roma - 1.991.188
Genoa - 1.030.000
Fiorentina - 1.027.912
Palermo - 879.694
Cagliari - 858.133
Lazio - 858.132
Bari - 784.171
Catania - 670.850
Torino - 669.519
Bologna - 621.633
Sotto al Bologna tutte le altre squadre comprese le Rumente
(GfK Eurisko fa parte del Gruppo GfK, il quarto Istituto di ricerche di mercato al mondo.GfK nasce in Germania nel 1934: il suo fondatore, il Professor Wilhelm Vershofen, formula l’idea di base su cui ancora oggi si fonda il successo di GfK: "far sentire la voce dei consumatori".Il Gruppo, con oltre 8.400 dipendenti, ha sedi in più di 70 paesi, e offre ricerche di mercato in oltre 90.GfK Eurisko propone ricerche a livello nazionale ed internazionale.)
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Classifica 2007 di tifosi in Italia, secondo un sondaggio promosso dalla Gazzetta dello Sport:
1 Juventus: 9.729.212 -
2 Milan: 5.215.321 -
3 Inter: 5.087.864 -
4 Napoli: 2.335.124 -
5 Roma: 1.412.234 -
6 Fiorentina: 1.212.650 -
7 Genoa: 995.459 -
8 Cagliari : 823.858 -
9 Torino : 753.874 -
10 Palermo: 712.465 -
11 Lazio : 397.163 -
12 Bologna : 366.876 -
13 Sampdoria: 348.246 -
14 Catania: 207.271 - [leggi tutto] |
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Genoa Club Cile: monterozunino@gmail.com
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Da una parte all'altra del mondo. Dall'Australia, al Sud America. Dal Genoa Club Oceania al Genoa Club Cile. E sì perchè dopo la fondazione di un avamposto rossoblù in quel di Sydney grazie alla presenza in loco di un genovese di Albaro, segnali di fumo sono stati lanciati da Concepciòn dove vive Gianfranco Montero Zunino: "Sono figlio di Zeneize (mamma) - scrive in italiano - in famiglia siamo molto tifosi del Grifone e vogliamo fondare un club, qui a Concepciòn". Messaggio ricevuto a cui hanno fatto seguito le debite informazioni. Crescono i genoani nel mondo. Chi volesse contattare l'ennesimo rossoblù d'oltre Oceano è invitato a scrivere all'indirizzo monterozunino@gmail.com [leggi tutto] |
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IL CLAN DEI GRIFONI CON ACTION-AID INTERNATIONAL
Componente italiana di ActionAid Alliance, è un organizzazione che si occupa di
affrontare le problematiche della povertà nel mondo. - ActionAid International è un'organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà ... |
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Le intercettazioni di Calciopoli. Dal vivo il sistema Moggi
CORRADO ZUNINO
NON SI SONO mai ascoltate le intercettazioni di Calciopoli dal vivo: voce e insulti dei protagonisti dei campionati degli ultimi dodici anni. Non si sono mai sentite le ormai leggendarie telefonate di Luciano Moggi, il dg della Juventus vincente del Duemila, il "commendatò" del calcio, come qui molti chiamano, deferenti, l'uomo al centro dello scandalo calcistico del secolo. Repubblica.it, ottenuti i dischetti con le intercettazioni che lo scorso aprile hanno sconvolto il calcio, dischetti consegnati dalla magistratura a tutte le parti interessate e quindi legalmente riproducibili, ha ascoltato le prime 700 telefonate.
Da questo lungo ascolto - tolte le intercettazioni con insulti gratuiti, le bestemmie, i riferimenti sessuali, le allusioni da bar, tolte le intercettazioni inutili o offensive - ne abbiamo estratto quelle giornalisticamente interessanti, le abbiamo divise in vari capitoli e ve le offriamo. Sono le prime duecento intercettazioni "dal vivo" dopo la tempesta sul calcio di maggio e riproducono con fedeltà lo sporco campionato professionistico all'era di Moggi. Fanno capire più dei processi sportivi e delle lunghe interviste: qui i toni, gli ammiccamenti, i sospiri aggiungono alla sostanza del caso - il tentativo di manovrare il campionato di calcio italiano - elementi a carico, non a discarico.
Siamo nella stagione calcistica 2004-2005. Si ascolta, in questi file, Luciano Moggi direttore generale della Juventus parlare come fosse un presidente federale, senz'arroganza, consapevole del suo ruolo primario nel calcio. E poi dare indicazioni chiare ai designatori arbitrali, spiegare ai procuratori dei calciatori le strade meno battute e più rapide per portare alla Juve fuoriclasse, Cannavaro, Ibrahimovic. Si ascolta Luciano Moggi trattare "temi sensibili" - inchieste giudiziarie, promozioni di carriera - con pezzi importanti delle istituzioni garantendo come contropartita abbonamenti e poltroncine centrali al Delle Alpi, magliette di Del Piero, posti aereo per la trasferta di Champions League a Madrid. E poi riferire ad Antonio Giraudo, l'amministratore delegato.
Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto, i designatori mossi con il filo da Moggi senior: ci sono anche loro. Si comprende cliccando su questi "file" come abbiano in odio Pierluigi Collina, l'arbitro che li oscura: quando gli devono affidare una partita importante la motivano con obblighi di norma. Fosse per loro, Collina farebbe l'anticipo di serie B ogni venerdì sera. E poi si comprende, in maniera ancora più netta, che i due designatori si detestano reciprocamente. "Quello è pericoloso, uno scemo", dice Bergamo di Pairetto. "Quello è un matto", replica Pairetto a terzi. Difficile immaginare che per le sei stagioni in cui hanno governato - per volontà delle sette sorelle e per aiutare la grande madre Juve - si siano prodotte designazioni arbitrali credibili.
Sono colloqui, quelli che vi proponiamo, fatti di soprannomi tra persone che non si rispettano e che, se possono, si fregano: il numero uno, appunto, e poi Pinochet, Atalanta, il rospo, la combriccola romana, Zio Fester. Sembrano i "falsi" della commissione Mitrokhin e invece sono nell'ordine Giraudo, Bergamo, Pairetto, gli arbitri che girano intorno a Massimo De Santis e l'amministratore del Milan, Adriano Galliani. I linguaggi, spesso, sono banalmente cifrati: c'è l'omino, ci sono "i personaggi" e poi "x e y". Molti degli intercettati temono le intercettazioni e, non a caso, per gestire le comunicazioni più delicate usano schede protette o rimandano i colloqui "a quando ci vediamo di persona".
Spesso i Moggi, padre e figlio, chiudono la conversazione con gli interlocutori così: "Non dire niente a nessuno". Che Mutu è in carico alla Gea, per esempio, e che a un giocatore, a uno solo dell'amplissima scuderia, la Gea ha fatto un regalo. Silenzi, e anche omertà. In queste intercettazioni si ascolta un calciatore del gruppo rispondere "no" alla stessa domanda posta dieci volte dall'Ufficio indagini, domanda che potrebbe inguaiare Alessandro Moggi. Per dieci volte "no": "Non gli ho detto niente", riferirà ai padroni.
Hanno un pulsvalore di comprensione culturale, queste telefonate. Tra le duecento intercettazioni si possono ascoltare procuratori - e qui, per esempio, è intervenuto il nostro filtro - definire gli avversari di mercato omosessuali, quindi pedofili: omosessuali quindi pedofili nel rozzo calcio moderno è semplicemente un assioma. L'ex arbitro, poi, "è mezzo gay", si sa. E così il segretario federale che non si adegua. E' un mondo fatto di italianissime amanti, e anche queste non compariranno tra le telefonate selezionate, e italianissimi doppi giochi, questi si possono ascoltare.
Istruttiva e didascalica è la consegna certosina dei regali ai ministri, ai giornalisti potenti. Moggi è un maestro nel dare istruzioni e indirizzi ai suoi portaborse ed è professore, appunto, nella consegna dei biglietti di tribuna: a finanzieri e uomini Digos, questori, dirigenti avversari, fratelli di calciatori. "Dagli la Tribuna Ovest, quello non conta", istruisce. Il giudice Calabrò? "Cinque di tribuna d'onore".
In questo bouquet di telefonate si possono apprezzare vere e proprie performance telefoniche di Moggi, capace di rispondere a tre cellulari in contemporanea: lui telefona a tutti, anche se non sa mandare i messaggini. E poi, in un'occasione il "dg" dimentica uno dei cellulari acceso e lascia filtrare notizie. Capita anche il migliore. Franco Zavaglia, capo operativo della Gea, non capisce mai i nomi alla prima: "Eh, chi sei?". Il calciatore D'Agostino non sopporta Totti e Cassano, e lo dice: "Lo spogliatoio della Roma è una massa d'infami". Ci sono tante parolacce, in questi file, i giudici dell'Arbitrato ne sono rimasti scioccati.
L'italiano è incerto, ridotto al minimo indispensabile. I gol, nella Calciopoli raccontata dalle intercettazioni, sono sempre "go". Il giocatore che ha un calo d'attenzione è sempre "sconcentrato". E i suoi giovani protagonisti amano sussurrare, perlopiù, storie di veline rifatte e speranze d'incontri erotici: la ribalta avvicina ai Moggi junior, ai Calleri junior televisioni, bei ristoranti, belle ragazze, con cessionarti dfa'uto di lusso. E loro prendono tutto quello che possono..
Ai balconi dei padroni del convento, "Moggi's & Gea", si affacciano fugacemente molti presidenti di club: Spinelli, Preziosi. E moltissimi "ds" e "dg". Si ascolta Roberto Stellone, buon attaccante, prototipo del calciatore Gea, offrire all'agenzia d'intermediazione testimonianze scagionatrici. E dire, cambio merce, al procuratore Zavaglia: "Sono il più forte di tutti, mandami a giocare in Russia che uno come me deve guadagnare 5 miliardi". Il calciatore ai tempi di Moggi non prova a vincere la Champions League, preferisce guadagnare 5 miliardi.
Qui dentro ascolterete veri e propri tentativi di "combine", falliti (Lazio-Fiorentina 1-1) e riusciti (Parma-Lecce 3-3). Lo hanno sancito i processi della giustizia sportiva. Ascolterete arbitri proni al sistema e arbitri consapevoli, addetti agli arbitri che provano a controbilanciare il potere arbitrale Juve portando al Milan guardalinee amici. E presidenti Aia abili nel chiedere e offrire raccomandazioni, poi funzionari infedeli di polizia, di finanza, di ministero, di Federcalcio. Ci sono padri di calciatori che fanno i talent scout per la Gea e ragazzi che hanno capito che rivolgersi alla Gea è il metodo più rapido per ottenere un posto in squadra. Ecco, le prime 200 telefonate di Calciopoli: ora si possono ascoltare dal vivo.
La Repubblica |
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Comunicato del Genoa Club for Children: 'Nessuno usi i Children!'
In riferimento all'articolo del Corriere Mercantile di oggi domenica 18 novembre 2007 intitolato "Tifosi, un summit contro la violenza! Parte dell'articolo recita testualmente: "Se una parte dello stadio è occupata da facinorosi, in un altra può esserci anche la scuola di tifo. La particolare esperienza avviene a Marassi, sponda genoana, dove Patrizia Calabrese, insegnante, coinvolge i bambini, secondo un modulo didattico che è stato apprezzato dallo stesso Ministro dello Sport Melandri.
Sono loro - spiega la calabrese - i tifosi del futuro. Per questo li portiamo ogni domenica a scuola di tifo.
Alcuni volontari si occupano dei bambini durante la gara, la società ci ha messo a disposizione un settore apposito. I genitori li vengono a riprendere a fine gara".
Chiediamo al Corriere Mercantile la smentita circa l'appartenenza della Signora Patrizia Calabrese al Genoa Club For Children. La suddetta ha si partecipato nei primi mesi all'esperienza ma, benché se ne prendesse il merito sin dall'inizio, non è mai stata parte determinante ne tanto meno artefice del modulo didattico.
La Ministro Melandri forse l'ha vista in televisione in quanto l'incontro è avvenuto esattamente un mese dopo che la Calabrese stessa aveva rassegnato le proprie dimissioni motivate, da quanto detto in assemblea, dal fatto che essendo una narcisista a cui piace apparire (e con i Children non riusciva a farlo) si annoiava moltissimo. E' evidente la non appartenenza ai Children quando definisce loro "tifosi del futuro". Chiunque del Genoa Club For Children sa che sono tifosi del presente.
Patrizia Calabrese è una rappresentante dell'Associazione Club Genoani la quale non fa più parte del Progetto da maggio scorso proprio in seguito a differenze relative alle modalità ed alla filosofia dell'iniziativa.
L'ACG era già stata diffidata tramite contatti tra i due Presidenti di non "spendersi" Genoa Club For Children come proprio ma limitarsi a dire la verità e cioè che ne hanno facilitato l'avvio.Dall'inizio si sono dovute ingaggiare aspre battaglie per mantenere il Progetto coerente con le finalità scritte ostacolando infiltrazioni di altri interessi e la strumentalizzazione dei Children. Sui bambini c'è già abbastanza gente che ci specula.
Queste puntualizzazioni nulla tolgono ai meriti di Leo Berogno e dell'ACG nell'essere stati determinanti dell'avvio dell'iniziativa investendoci risorse economiche ed umane. Per questo avranno sempre la nostra riconoscenza. C'è stata collaborazione ma è mancata la condivisione nello spirito, nelle modalità e nelle intenzioni. Le strade, da maggio, si sono divise.
Attualmente Genoa Club For Children è composto da persone anche profondamente diverse che, ben lontane dal desiderio di apparire o di guadagnarci in diverse maniere, sono unite perchè come unico supremo interesse hanno il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi contemplati nel Progetto stesso.
Genoa Club For Children è il primo club di questo tipo al mondo e mira al protagonismo di bambini ed adolescenti al fine di determinare insieme la propria "politica".
Le nostre parole chiave sono lavoro, responsabilità, disponibilità, ascolto, onestà, sincerità reciprocità e coerenza. Il resto ce lo mettono i bambini. Il nostro compito è difendere il Progetto ed i Children mantenendoli distanti da politiche da stadio (e non) fatte da adulti per adulti e da strumentalizzazioni o speculazioni varie comprese quelle in buonafede.
L'A.C.G. riveste un ruolo fortemente politico all'interno della tifoseria genoana: a prescindere che a volte i 60 Volontari non ci si riconoscano, pensiamo che i Children debbano restare estranei a tutto questo. SOPRA LE PARTI! Tra gli 800 iscritti al Settore 5 ci sono i figli di appartenenti a diverse realtà del popolo Rossoblù e ci sembra giusto e corretto, anche per questo, mantenere obiettività, trasversalità, indipendenza.
Per quanto scritto pensiamo opportuno NON rinnovare l'affiliazione con l'Associazione Club Genoani.
Diffidiamo chiunque a parlare per conto di Genoa Club For Children senza autorizzazione della Presidenza ed invitiamo gli organi di stampa ed i cittadini interessati a prendere in considerazione soltanto l'email con dominio ...@genoaclubforchildren.org .
Le notizie ufficiali circa il Club sono pubblicate esclusivamente sul sito ufficiale http://www.genoaclubforchildren.org dove la storia ed il Progetto sono spiegate in maniera dettagliata e corretta.
Attenzione: a Genoa - Roma ci saranno i Children e si svolgeranno regolarmente le attività nel Settore 5
Genoa Club For Children http://www.genoaclubforchildren.org Associazione Genoa Club For Children c/o Associazione Circolo i Caruggi onlus Vico San Pancrazio 2, 16124 Genova |
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